Introduzione

Una volta scelta la distribuzione che fa per noi, dovremo preparci il set di CD, che comunemente si acquista, si scarica da un server ftp o si trova in una rivista, e configurare il boot da CD-ROM, oppure prepararci dei floppy d'installazione.

Configurazione del boot da CD-Rom dal BIOS

Comunemente per entrare nella schermata di configurazione del BIOS, si preme il tasto CANC nella fase di POST del computer. In ogni caso se il produttore del BIOS è diverso da Award, ad esempio AMI il tasto per entrare nell'utility di configurazione è F2.
Da premettere che nella Guida di oggi, userò il BIOS Award 4.51, che è quello più diffuso. Entrati dunque nel menù ci troveremo davanti una miriade di opzioni e scelte, quindi andremo a muoverci con i tasti cursore e selezionare la voce BIOS FEATURES SETUP premendo il tasto Invio. A questo punto dovreste scegliere tra le varie voci quella che viene indicata come BOOT SEQUENCE e tramite i tasti PAG UP o PAG DOWN selezioniamo la sequenza [/b]CDROM,C,SCSI[/b], in modo che al prossimo riavvio il sistema parta dal CD-ROM. Infine premiamo il tasto ESC e successivamente il tasto F10 confermando con Y.

Creazione del floppy d'avvio

Per creare il floppy d'avvio dovete disporre di un PC funzionante con una distribuzione Linux e del CD d'installazione che volete utilizzare (ha del controsenso però si fa così). Detto questo digitate nella shell i comandi che seguono:

# mount /dev/cdrom
# cd /cdrom/install
Inserite il dischetto e digitate:

# dd if=rescue.bin of=/dev/fd0
Inserite il secondo dischetto e digitate:

# dd if=root.bin of=/dev/fd0
Riavviare il PC e inserire il primo disco, il secondo vi sarà chiesto successivamente.

Installazione dal CD

Purtroppo dato il grande numero di distribuzioni oggi in circolazione mi risulta impossibile spiegare tutti i programmi d'installazione, visto che ogni distribuzione ha il suo personalizzato, ma fortunatamente per voi, sono con interfaccia utente amichevole a configurano da soli la maggiorparte dell'hardware (tranne Debian che proprio perchè usata da esperti e sviluppatori non è vincolata nella configurazione e lo stesso programma è in modalità testo). Se avete particolari problemi nell'istallazione di una distribuzione Linux, potete postare il problema sul forum di MasterDrive.it nella sezione Mondo Linux.

Partizionamento del disco

Ora è il momento di partizionare il disco. Ricordate che il minimo delle partizioni per Linux sono 2, una di swap e l'altra per i dati veri e propri. Nel momento in cui creiamo la partizione per linux, dobbiamo scegliere con quale filesystem formattarla. Abbiamo a disposizione 3 filesystem (quelli più usati):

-Ext2 (consigliato)
E' il filesystem nativo per Linux, come la FAT32 per Windows 9x. La maggiorparte dei sistemi Linux usano questo filesystem, ha alcune limitazioni nel caso in cui accidentalmente dovrebbe mancare la tensione elettrica, ci potrebbero essere perdite di dati, visto che Linux utilizza un sistema di caching con la RAM e solo successivamente (quando si smonta) vengono scritti completamente i dati sul disco rigido.

-Ext3
Questo file system è JOURNALED, un sistema veloce e sicuro che evita perdite di dati nel caso salti la tensione elettrica, molto utilizzato in dischi di grosse dimensioni.

-RaiserFS
Anch'esso filesystem Journaled, simile a EXT3

Una volta stabilite le partizioni dovremmo dare un punto di mount, così da permettere a Linux di accedere a quella determinata partizione. In genere il filesystem principale viene denominato /root, ma se avete più di una partizione, nella seconda potete mettere magari il mount per gli utenti, ad esempio/home.

Nelle prossime lezioni parleremo dei Bootloader