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Avventure informatiche e non solo

Ubuntu 9.10: GRUB2 e Boot di dispositivi USB

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di pubblicato il 04-12-2009 alle 17:22 (11080 Visite)
Dalla nuova versione di GRUB2 Ŕ possibile eseguire il boot da dispositivi di archiviazione di massa USB (e non solo). Questa Ŕ una caratteristica molto utile per tutti coloro che dispongono di schede madri non molto recenti che non consentono di effettuare il boot da USB.

In questo mini-HowTo spiego come modificare GRUB2 affinchŔ possa avviare dispositivi USB. Per tutte le operazioni che seguono Ŕ necessario acquisire i privilegi di "root", fate attenzione!

Pre-requisiti

GRUB2 deve risultare installato. Dobbiamo disporre di un sistema perfettamente funzionante sul computer, ad esempio Ubuntu 9.10.

Modificare il file /boot/grub/device.map

Prima di tutto occorre modificare il file /boot/grub/device.map per indicare qual Ŕ il dispositivo USB a cui GRUB potrÓ puntare. Nel mio caso il dispositivo USB Ŕ identificato dal device /dev/sda, quindi:

#sudo nano /boot/grub/device.map
e aggiungere:

(hd0)	/dev/hda
(hd1)	/dev/sda
Ovviamente per poi potrÓ essere diverso, quindi prestate molta attenzione a questa fase.

Aggiornare il men¨ iniziale di GRUB

Ora dobbiamo aggiungere una nuova voce al men¨ di avvio di GRUB2 in modo tale da permetterci di scegliere da quale periferica eseguire il boot, quindi modifichiamo il file /etc/grub.d/40_custom:

#sudo nano /etc/grub.d/40_custom
e aggiornare come segue:

#!/bin/sh
exec tail -n +3 $0
# This file provides an easy way to add custom menu entries.  Simply type the
# menu entries you want to add after this comment.  Be careful not to change
# the 'exec tail' line above.


# BOOT DA USB
menuentry "USB Boot" {
set root=(hd1)
chainloader +1
}
Questo Ŕ il codice che ho dovuto scrivere per il mio caso: cerco di eseguire il boot dalla periferica hd1 che corrisponde a /dev/sda, senza specificare una partizione in particolare e successivamente aggiungo l'opzione "chainloader +1" che consente a GRUB2 di richiamare il boot-loader presente sul dispositivo.

Una volta che abbiamo modificato il file non resta che aggiornare GRUB2 tramite il comando:

#sudo update-grub2
Abbiamo finito, possiamo riavviare il computer e verificare il corretto funzionamento.

Un semplice esempio

Per verificare se tutto sia andato a buon fine si pu˛ creare una LiveUSB di Ubuntu, e scegliere - da GRUB - di avviare da USB.

Buon divertimento!

aggiornamento da 05-12-2009 a 18:36 di Master85 (Cambio titolo)

Categorie
Linux , Open Source , Tecnologia

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