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Una poltrona per due...

Valutazione: 4 voti, con una media del 5.00.
di pubblicato il 10-01-2010 alle 04:34 (5535 Visite)
I protagonisti di questa blog entry sono un bianco e un nero... anzi, a ben guardare, blu notte iridescente.
Con ciò avrete già intuito che non andremo a parlare del film di John Landis con Dan Aykroyd e Eddie Murphy: si tratta infatti di una recensione tandem su due aggeggi che mi sono capitati recentemente per le mani.

Il primo è questo oggetto:


Si tratta di un netbook che si dichiara completamente progettato, assemblato e collaudato in Italia.
Queste sono le caratteristiche di targa:

Schermo 10"
Processore Intel Atom 1,6 Ghz
Memoria Ram 1 Gb
Slot per SD Card
3 Porte USB
Hard Disk 120 GB sata
Web Cam 1,3 mpx
Lan 10/100
Wireless Lan 802.1 b/g

Questa particolare macchina ha purtroppo avuto un esordio non felice. Alla consegna il PC si spegneva improvvisamente dopo pochi minuti di funzionamento, compromettendo dopo alcune iterazioni di codesta sequenza anche l'installazione del SO presente sul disco. Dopo avere assai difficoltosamente condotto una serie di test in condizioni di lavoro piuttosto probitive, ho infine scoperto che il modulo di RAM da 1Gb installato manifestava problemi di surriscaldamento e instabilità.
Purtroppo anche il ripristino dalla partizione apposita non andava oltre il primo reboot, lasciando la macchina in un limbo che la rendeva di fatto inservibile.

Non ho quindi esitato ad inviare la macchina al produttore per la sostituzione in garanzia della RAM e il ripristino dell'immagine nella partizione dedicata.

Trascorsi alcuni giorni, non senza qualche ulteriore vicissitudine per l'emissione e l'accettazione del RMA via web - poi risolta con una semplice chiamata telefonica, la macchina tornava indietro funzionante e lucida come nuova, per essere sottoposta a lunghe sessioni di test con carica e scarica della batteria, memory stress test e molti altri benchmark, oltre alle più ovvie prove d'uso dirette.

Tra i difetti (invero pochi) citerei la qualità e visibilità del display: non è certo eccelsa, pur restando accettabile per il tipo di macchina ed il suo impiego. La tastiera ridotta e modificata purtroppo è il punto debole di tutti i notebook e netbook, specialmente per uno sviluppatore incallito le cui dita sono preprogrammate per digitare senza errori mitragliate di caratteri a velocità malmsteeniane, e questa macchina non fa eccezione alla regola generale.
Inoltre, l'autonomia della batteria è senz'altro migliorabile. Ma quest'ultimo aspetto, trattandosi di batteria facilmente sostituibile, non appare troppo preoccupante, specie in raffronto all'altra macchina di cui dirò tra qualche riga.

Mi ero peraltro entusiasmato alla scoperta di uno slot per SIM card celato dietro la batteria, ma purtroppo sono rimasto deluso nello scoprire che si tratta solo di una predisposizione, poiché quella generazione di MT-N10 non supporta il modem 3G onboard.

Dal lato positivo, l'ergonomia e accessibilità delle prese è ottimale, lo chassis è robusto e si nota una buona attenzione dei designer anche agli aspetti termici (la macchina scalda comunque in modo nettamente percepibile e può certamente beneficiare dell'uso di un supporto ventilato) e di comodità d'uso.

Peraltro sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla potenza complessiva di elaborazione, che consente con la massima tranquillità non solo di svolgere tutte le funzioni net-oriented (email, forum, blog, chat...) ma anche di lavorare con applicazioni computazionalmente più impegnative, come OpenOffice e perfino ambienti di sviluppo - che sarebbe comunque velleitario utilizzare sistematicamente su una macchina praticamente tascabile.

A proposito, la prova di espansione con e senza universal docking station ha dato risultati decisamente buoni: connessa ad un buon monitor, con una tastiera e un mouse desktop, la macchina è reattiva e usabile con una vasta gamma di applicazioni di produttività personale, produzione di documenti e soprattutto per lo sviluppo con vari linguaggi "seri", non solo con 2Gb di RAM ma anche nella configurazione originale, con gli ovvi fattori di scala.

Tutto sommato, si tratta di una valida scelta per un netbook, con buone finiture, design gradevole e peraltro offerta in bundle con device USB che consentono simpatiche funzioni aggiuntive, come la ricezione di canali dal digitale terrestre.


Il secondo oggetto è invece questo EEE PC 1008 HA.


Le caratteristiche di base della macchina sono leggermente superiori rispetto a quella appena vista. In particolare la qualità del display risulta maggiore, l'hard disk ha capacità pari a 160 Gb, è presente il supporto Bluetooth e il Wi Fi supporta le modalità b, g ed n.

A proposito di hard disk, mi ha colpito il fatto che nessuna delle due macchine faccia uso di dischi a stato solido, che mi parrebbero invece la scelta in assoluto più naturale in questa applicazione. Allo stesso modo, pensavo di trovare abbondanza di modelli dotati di touchscreen, ma ho dovuto ricredermi.

Premetto che per una serie di fortuite combinazioni mi sono trovato ad operare senza attrezzi specifici su questa macchina (appena liberata dall'imballo !) una sostituzione per raddoppio della RAM.

Temo invero che questo disdicevole evento, assieme alla mia riluttante ottusità nel comprendere il coacervo di motivi psicologici che possono spingere un utente quadratico medio all'uso di un netbook, mi abbia subito predisposto meno positivamente verso quello che invece per molti rappresenta un oggetto di culto e di desiderio, probabilmente l'unica macchina considerata "degna di competere" con l'equivalente Mac dai soliti sacerdoti del look freak, fashion victim e fregnacce varie.

Sicuramente la macchina è di una bellezza e di una eleganza notevoli, ma oggettivamente durante quei primi quindici minuti devo ammettere che non mi trovavo nello stato d'animo più adatto per alate valutazioni estetiche.

Ora, è verissimo che non mi occupo professionalmente di design né di ingegneria meccanica e affini. E' altrettanto vero che in un quarto di secolo di full immersion nella elettronica industriale e dintorni un paio di ideucce su contenitori e involucri me le sono fatte, grazie al continuo e necessario contatto con chi li progetta per mestiere e anche grazie ad un po' di sano buon senso, manualità e razionalità.

Eppure nella mia greve ignoranza non riesco a immaginare uno straccio di motivo tecnico per cui questo top di gamma non possa avere un normalissimo sportellino per la sostituzione della RAM, e magari un accesso alla batteria, che risulta inaccessibile tanto quanto il modulo di memoria e l'hard disk senza uno smontaggio completo della macchina, con relativo annullamento della garanzia.

Naturalmente sono prontissimo a cambiare idea dopo avere ascoltato una spiegazione anche complicata a base di linee di frattura e rastremazione degli spessori, materozze ed espulsori, stampi a iniezione, prigionieri filettati Avdel, punti di cedimento strutturale e calcolo FEM dai progettisti di questo bell'oggetto - forse troppo bello ?

Personalmente mi spaventa anche l'apparente fragilità degli sportellini laterali che celano le (pochissime !) prese disponibili: il duplice movimento imposto allo sportellino che copre la presa Ethernet lo rende decisamente fragile e soggetto a rotture, che certamente non gioverebbero all'aspetto della macchina.

La presa VGA staccabile, attestata su un microconnettore, è un'altra soluzione "strana": una volta danneggiata o smarrita, tipicamente sotto qualche pesante mobile, c'è da dubitare che esista la possibilità di procurarsi il ricambio, anche se avrei piacere di essere smentito su questo punto.

Ma naturalmente, si dirà, tutto questo è il prezzo da pagare per una macchina che è non solo fashionable (un valore che non tutti apprezzano nel medesimo modo), ma anche e soprattutto un vero e bello ultraportabile, praticamente tascabile.

Il netbook nella sua custodia imbottita, più alimentatore e accessori in un astuccio a parte, entrano tranquillamente in un borsello a tracolla di medie dimensioni, con l'ulteriore vantaggio di avere solamente 1,1 Kg di peso: il che, in definitiva, rende appetibile questo "gioiello" non solo per gli amanti del look sempre connessi al loro social network preferito (un bel "ecchissenefrega" ci sta benissimo), ma anche e soprattutto per i veri nerd che hanno necessità di una discreta capacità di elaborazione sempre a portata di mano, magari in biblioteca dove l'uso di un laptop non sempre è agevole.

Quanto sia "discreta" questa capacità elaborativa è presto detto: questa macchina, con RAM espansa a 2Gb, consente di lavorare con quattro o cinque grossi documenti Office in parallelo, mentre stampa su PDF a tutta velocità ed ha ancora molto altro in background.

La qualità del display è decisamente all'altezza della situazione, e naturalmente valgono appieno tutte le considerazioni sopra espresse per l'uso docked desktop.

La tastiera è stata studiata con notevole cura pensando a chi ne fa realmente uso (big evil grin ), e merita un caloroso plauso per la sua eccellente usabilità.

L'uso del touchpad, estremamente fluido e ben calibrato, è potenziato dalla funzionalità di zoom ottenuta utilizzando due o più dita in contemporanea, con un semplice e intuitivo movimento diagonale a forbice verso il centro o verso l'esterno del pad.

Purtroppo però un punto per me dolente è la tendenza dello chassis glitterato (inclusa la superficie unica sopra il touch pad, che non è incassato ma nascosto sotto la plastica e utilizza una tecnologia presumibilmente capacitiva) a riempirsi di antiestetiche e fastidiose "ditate".
Per un rupofobico come il sottoscritto si tratta di un supplizio dantesco. Dopo pochi minuti ci si ritrova compulsivamente a sfregare l'oggetto a mo' di lampada di Aladino con l'apposito (ed efficacissimo !) panno in microfibra in dotazione: ma purtroppo nessun genio ne esce, ad esaudire il desiderio di una superficie che non consenta rilevazioni dattiloscopiche multiple a occhio nudo e senza polveri o "luminol"...


Naturalmente abbiamo un po' scherzato, per sbertucciare e smitizzare il culto di massa creatosi inopinatamente attorno a questi oggetti, decisamente belli ma anche utili. Non si tratta certo del portatile ideale da tenere costantemente in valigia per connettersi ad impianti industriali e PLC operanti in ambienti ostili: né chiaramente intende esserlo.

Tuttavia, al di là delle idiosincrasie teatralizzate, si tratta decisamente di una buona macchina, che ha tutto sommato piena ragion d'essere nel coniugare portabilità estrema, eleganza, potenza superiore alle aspettative ed un display da 10", sempre preferibile rispetto ai vari 7" e 8" che popolano la fascia dei netbook.

aggiornamento da 06-12-2015 a 23:09 di M.A.W. 1968

Categorie
Hardware , Tecnologia

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